Il castello episcopio di Grottaglie è il simbolo della potestà feudale dei vescovi tarantini. Il primo impianto doveva essere una masseria-fortezza del XIII secolo, poi fortificata alla fine del Trecento per volere dell’arcivescovo di Taranto Giacomo d’Atri, che aveva realizzato anche le mura e la chiesa madre. A questo periodo risale la torre maestra, a pianta quadrangolare, che ancora domina nel cortile dell’attuale castello. Nel XVII secolo la struttura fu ampliata, includendo il cortile interno, un’ulteriore torre a difesa della porta, e resa degna dimora principesca del cardinale Bonifacio Caetani. Internamente la struttura è infatti ricca di sale ampie e maestose con grandi finestre. Oggi, gli ambienti sono stati recuperati e quelli che una volta servivano come stalle, ora ospitano il Museo della Ceramica. Castello di Grottaglie
Il castello episcopio di Grottaglie è il simbolo della potestà feudale dei vescovi tarantini. Il primo impianto doveva essere una masseria-fortezza del XIII secolo, poi fortificata alla fine del Trecento per volere dell’arcivescovo di Taranto Giacomo d’Atri, che aveva realizzato anche le mura e la chiesa madre. A questo periodo risale la torre maestra, a pianta quadrangolare, che ancora domina nel cortile dell’attuale castello. Nel XVII secolo la struttura fu ampliata, includendo il cortile interno, un’ulteriore torre a difesa della porta, e resa degna dimora principesca del cardinale Bonifacio Caetani. Internamente la struttura è infatti ricca di sale ampie e maestose con grandi finestre. Oggi, gli ambienti sono stati recuperati e quelli che una volta servivano come stalle, ora ospitano il Museo della Ceramica. 