Il castello di Sant’Agata, collocato in altura a circa 800 m di altezza, fungeva fin da età normanna da rocca con funzioni strategico-militari e di controllo sul territorio di confine conteso tra Longobardi e Bizantini. Ristrutturato in età federiciana, quando Federico classificò il castello tra quelli ritenuti di primaria importanza sia a scopo difensivo che come residenze imperiali; mantenne la sua importante funzione in età angioina, quando Carlo I aveva all’interno della struttura una sua abitazione privata. In età aragonese, nel periodo in cui Sant’Agata è in mano agli Orsini, il castello fu trasformato in palazzo ducale, e più tardi, in residenza marchesale con i Loffredo, che apportarono numerose modifiche alla struttura. Castello di Sant’Agata
Il castello di Sant’Agata, collocato in altura a circa 800 m di altezza, fungeva fin da età normanna da rocca con funzioni strategico-militari e di controllo sul territorio di confine conteso tra Longobardi e Bizantini. Ristrutturato in età federiciana, quando Federico classificò il castello tra quelli ritenuti di primaria importanza sia a scopo difensivo che come residenze imperiali; mantenne la sua importante funzione in età angioina, quando Carlo I aveva all’interno della struttura una sua abitazione privata. In età aragonese, nel periodo in cui Sant’Agata è in mano agli Orsini, il castello fu trasformato in palazzo ducale, e più tardi, in residenza marchesale con i Loffredo, che apportarono numerose modifiche alla struttura. 