Mostra personale di Angelo Capoccia

Locandina(1)Dal 07 Dicembre 2014 al 6 Gennaio 2015 “RETROSPETTIVA” Castello di Carlo V – via XXV Luglio – I°Piano, Lecce Castello di Carlo V in Lecce presenta, dal 7 Dicembre al 6 Gennaio 2014, la mostra personale di Angelo Capoccia, Retrospettiva, a cura del nipote Angelo Capoccia Jr. La mostra propone un importante gruppo di circa 37 opere: in cartapesta, in marmo, in terracotta, anche di grande formato, che ancora nei giorni nostri, testimoniano un guizzo di orgoglioso valore e originalità che Angelo Capoccia ha saputo dare all’arte della cartapesta. Fra i pochi artisti italiani di statura europea e internazionale, Capoccia e la sua opera sono espressione dell’arte nel mondo. Il nuovo ” stile ” da lui inaugurato, e che oggi pedissequamente ripropongono non sappiamo con quanta consapevolezza i suoi emuli, fu quello dell'”incompiuto”, ossia della scultura cartacea proposta allo stato della focheggiatura, ricca di suggestioni cromatiche, quindi di lui, ove il colore è calore, aura della memoria dell’antico. Discendente meraviglioso dei grandi come Maccagnani, Manzo, Guacci, De Lucrezi ed altri, ha impresso la sua “Leccesità” sui volti, nelle braccia, nelle vesti dei suoi personaggi. Pastori, Madonne, Angeli, Donne, Bambini sentivano il calore delle sue mani di artista che “Modellavano” creature della sua gente e del suo mondo interiore. Artista creativo senza revoca in dubbio, Angelo Capoccia progettava con rigore le forme, le creava ex novo senza avvalersi, come purtroppo spesso accade, di calchi tanto sfruttati, conosceva e applicava le regole anatomiche ed intuiva l’efficacia delle posture, l’espressione dei soggetti corroborando così con tanta originalità la comunicazione con il fruitore. Il Maestro impersona la tradizione nella continuità, e la sua opera è sicuramente destinata a lasciare un’indelebile orma di sé. Vasta è la produzione di Angelo Capoccia, tanti premi e riconoscimenti in ogni parte del mondo. Le sue opere, oltre che in Italia, si trovano sparse in Giappone, Brasile, Australia, a Malta, a Tripoli, Francoforte e New York. Per quanto attiene la carta pesta, gli sono state assegnate 32 medaglie d’oro, 45 medaglie d’argento, 270 diplomi di partecipazione in varie mostre, 29 premi gli sono stati assegnati in varie città, a Roma, Firenze, Berlino, Parigi, Tripoli, Padova e Udine. Scrive Don Franco Lupo, concludendo il suo testo in catalogo: “La sua “Bottega” è stata un tempio della cartapesta leccese, Capoccia è un artista di una “Leccesità” che esce dalle secche di un freddo campanilismo per attraversare luoghi e continenti. Con l’Idea Forza che la carta pesta leccese è – e resta- un capitolo di storia che non muore. La Lecce di ieri, di oggi e di domani.”

RASSEGNA STAMPA