In occasione della mostra “Alla scoperta dell’Arabia Saudita. La terra del dialogo e della cultura” la proposta didattica comprendeva la possibilità di eseguire visite guidate all’esposizione (accompagnati sempre da archeologi guide turistiche abilitate). La visita ha proposto un suggestivo percorso cronologico, che dalla Preistoria accompagnava il visitatore fino alla proclamazione del Regno di Arabia Saudita (1932), ammirando i numerosi reperti che risalivano alle origini dell’uomo, dal Paleolitico al Neolitico, e dall’età arcaica e classica (con vasi, manufatti, statue e monete del periodo ellenistico e romano). Tramite monete romane, sculture e manufatti venuti alla luce grazie alle attività di scavo nel territorio arabo ed esposte in mostra sono state illustrate le antiche relazioni tra Italia e Arabia e gli scambi economici e politici, ma anche culturali e artistici esistenti già dal I secolo a.C. tra i due Stati.
In associazione alla visita guidata è stata proposta un’attività laboratoriale di archeologia sperimentale relativa alle pitture e incisioni rupestri presenti anche nel percorso di mostra.
L’attività prevede che i ragazzi simulino tramite materie primi di origine naturale e utilizzando le tecniche tipiche della preistoria, riproduzioni di pitture rupestri e di graffiti (in questo caso utilizzando una base di argilla). Circa 30 minuti sono stati dedicati ad una parte teorica sui graffiti e le pitture rupestri – storia, significato, tecniche, con il supporto di immagini e pannelli informativi.
Per il resto del tempo i ragazzi erano impegnati nella riproduzione tramite colori naturali delle pitture rupestri; nella realizzazione di un piccolo “graffito rupestre” e nella realizzazione, tramite la tecnica “a spruzzo” delle impronte delle mani.
