Abbiamo comunque sporadiche notizie di architetti che sapevano leggere e scrivere, conoscevano le regole della geometria e delle proporzioni, come la figura di Lanfranco, che dall’iscrizione sull’abside del Duomo di Modena, è indicato come “doctus e aptus“.
Intorno ai grandi cantieri delle cattedrali romaniche e gotiche costruite dall’XI al XIV secolo, si formano professionalità sempre più definite e specializzate, ognuna con compiti e competenze diverse, spesso provenienti anche da luoghi distinti. Squadre di artefici specializzati erano ricercate e chiamate da luoghi anche lontani trasformando così il cantiere in una privilegiata officina di scambi, sperimentazioni, conoscenze e soluzioni tecniche che alimentano il sapere tecnologico e materiale del Medioevo.
